Al Sindaco, si sa, piace far infervorare gli animi dei suoi sostenitori con post creati ad arte. Stavolta si è espresso sul rientro a scuola a settembre e critica il decreto che contiene le linee guida per il rientro a scuola, scegliendo un argomento che fa molta presa sui cuori delle povere mamme già provate: i bambini e le possibili postazioni protette da plexiglass.
Ricordiamo al Sindaco che il Decreto Scuola velocizza l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica, attribuendo ai sindaci e ai presidenti delle Province e delle Città Metropolitane poteri commissariali, fino al 31 dicembre 2020, che è alle porte.
E’ stato dato, pertanto, ai sindaci, uno strumento in più per agire con procedure semplificate e consentire la realizzazione di interventi di edilizia scolastica con maggiore rapidità e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.
Cosa farà il nostro Sindaco per mettere le scuole in sicurezza, oltre a scrivere post su facebook?
Il PARTITO DEMOCRATICO di Cinisello Balsamo sul tema Scuola e in vista della ripartenza ha presentato al Sindaco delle proposte che potrete scaricare tramite questo link :
e che riassumiamo qui sotto:
PROPOSTE del PD:
INVESTIRE SU SCUOLA, GIOVANI E FAMIGLIA VUOL DIRE INVESTIRE SUL FUTURO! SOSTEGNO ALLA DIDATTICA A DISTANZA, RIORGANIZZAZIONE DEI PLESSI SCOLASTICI E POTENZIAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI SONO INTERVENTI URGENTI!
Le famiglie sono state messe a dura prova durante la fase 1 e lo saranno anche nei prossimi mesi. Da una parte i genitori, alle prese con la necessità di gestire l’educazione dei figli con la nuova organizzazione del lavoro. Dall’altra, gli stessi giovani, che hanno accettato l’isolamento richiesto, subendo però più di altri le conseguenze del distanziamento sociale sul piano educativo e psicologico. È fondamentale ripensare i servizi educativi comunali, intervenire affinché la didattica a distanza da opportunità non si trasformi in elemento di discrimine per le famiglie meno abbienti e rimettere al centro i giovani come soggetto attivo delle politiche comunali e NON come semplice “OGGETTO” di attuazione delle stesse. A tal fine, è essenziale avviare un tavolo di confronto che coinvolga tutte le componenti scolastiche, genitori, insegnanti e studenti.
AZIONI IMMEDIATE (ENTRO SETTEMBRE):
- La riapertura delle scuole primarie e dei servizi per l’infanzia è necessaria. Occorre avviare di una interlocuzione con Regione Lombardia per definire un piano preliminare di avvio (testing sui docenti, controlli sulle famiglie) e, in attesa di linee guida nazionali, occorre aprire un ragionamento rispetto ai diversi elementi che vanno considerati per garantire la riapertura delle scuole: * Rapporto educatore/utenti, al fine di garantire il distanziamento; * Orario di funzionamento rivisto per tenere conto delle esigenze delle famiglie; * Utilizzo prioritari delle strutture esterne attrezzate ad aula didattica (i fondi ricevuti per il progetto zero/sei anni dovevano essere destinati proprio ai giardini, indicazione emersa dai gruppi di lavoro cui hanno partecipato tutte le componenti coinvolte); * Sanificazione quotidiana di spazi e materiali e rispetto dei protocolli sanitari; * Formazione specifica rivolta al personale, avvalendosi anche di competenze specifiche esterne e interne per garantire una progettazione pedagogica ad hoc.
- Si pone il tema dei bambini dei nidi e delle materne che NON potranno rientrare nelle strutture ma che NON possono essere lasciati a casa fino a settembre. È importante conoscere le necessità dei singoli nuclei familiari per organizzare un servizio mirato e organizzato per piccoli gruppi.
- I centri estivi per i bambini devono essere attivati con misure nuove, ad esempio utilizzando i cortili delle scuole e non concentrando il servizio su una o due scuole, anche mettendo in rete soggetti diversi, dalle associazioni, alle società sportive, agli oratori, alle scuole paritarie, mappando tutti gli spazi utili disponibili.
- In alternativa, o a integrazione della precedente proposta, è possibile pensare di attivare con gli insegnanti, gli educatori e gli operatori dei nidi, dei centri estivi, un progetto di relazione diretta con i genitori e i bambini per fare comunità rimanendo a distanza. Letture, canti, video, giochi di comunità, costruzione o manipolazione oggetti, disegni, ricette per cucinare, racconti con animali di compagnia. Questo consentirà di non interrompere la continuità della dimensione comunitaria e stimolare la curiosità e lo spirito di esplorazione dei bambini.
- Rafforzamento degli interventi in ambito della “PEDAGOGIA OUTDOOR”: * Agevolazione delle iniziative all’aperto, sollecitando proposte dal territorio; * Avvalersi delle collaborazioni già avviate mettendo a disposizione degli istituti scolastici la consulenza di tecnici al fine di integrare l’outdoor education nella didattica ordinaria; * Apertura di un tavolo di confronto le associazioni locali legate alla Pedagogia del Bosco; * Mettere a disposizione gli spazi pubblici all’aperto, specialmente se coperti con tensostrutture o portici, e valutare la possibilità di affittare tensostrutture o coperture come vele per parchi adiacenti alle scuole.
- Ripristinare il servizio fornito dagli educatori ex legge 104/1992 nelle scuole, fermo restando le garanzie di sicurezza.
- Mappatura puntuale dell’accesso alla didattica online a livello cittadino, verificando le situazioni familiari di assenza di strumentazione informatica o di mancanza di disponibilità di accesso alla rete o con rete non sufficientemente veloce.
- Convocazione periodica del Tavolo dei Presidi ed allargamento del confronto alle rappresentanze dei genitori e degli insegnati per condividere le informazioni e permettere alle istituzioni comunali di intervenire in caso di situazioni problematiche.
- Attivazione di percorsi di counceling e di supporto psicologico rivolti ai più giovani per la gestione dello stress e dell’ansia in questa fase di distanziamento sociale e per offrire supporto l’organizzazione dello studio, la corretta gestione delle ore e dell’equilibrio tempo libero/studio in vista della maturità e degli esami universitari.
- Fondamentale sarà il ruolo dei centri sul territorio che si occupano dell’aiuto allo studio. È necessario che si intraprenda un dialogo con queste realtà, al fine di individuare le modalità per aiutare gli studenti che in questi mesi hanno avuto difficoltà nell’accedere alla didattica online e rischiano di restare indietro.
AZIONI DI LUNGO PERIODO:
- Riattivazione della Consulta della Scuola.
- Creazione di uno spazio fisico o telematico (su ispirazione dell’hashtag #poivorreicinisello) nel quale i giovani possano esprimere aspirazioni, idee e progetti per far ripartire la socialità e il mondo giovanile a Cinisello Balsamo, con la prospettiva di renderlo un luogo di discussione anche una volta terminata l’emergenza.
- Attivazione di una piattaforma dei servizi di welfare territoriali per facilitare l’accesso a famiglie ed aziende del territorio ai servizi di conciliazione vita-lavoro presenti a Cinisello Balsamo.
- Riformulare il sistema delle borse di studio all’interno di un più ampio Piano Comunale del Diritto allo Studio volto a garantire un accesso senza discriminazioni alla didattica.
Molto interessante e completo il progetto PD per la ripresa della scuola! Secondo me è fin troppo esteso e complesso… La Maggioranza lo sottoliniera dicendo che il PD propone cose irrealizzabili…. Io mi concentrerei su due o tre punti max. subito realizzabili (entro Settembre) perseguendo però tutto il progetto in tempi medio-continuativi. Dobbiamo poter dimostrare ai ns Iscritti, sostenitori e alla ns gente che siamo capaci di affrontare e risolvere concretamente i problemi scolastici dei cittadini. Non siamo come “Salvino” che parla parla, sproloqui sui problemi, ma non ha mai confuso nessuna soluzione alle necessità della gente.
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