STANGATA PER I CINISELLESI: ADDIZIONALE IRPEF AI LIVELLI MASSIMI E VIA LA SOGLIA DI ESENZIONE. IL BILANCIO COMUNALE AVREBBE CONSENTITO ALTRI RISPARMI E I TRASFERIMENTI STATALI SONO IN AUMENTO

COMUNICATO STAMPA

Durante la seduta di CONSIGLIO COMUNALE di ieri sera, la maggioranza che sostiene la GIUNTA GHILARDI ha deciso di portare l’addizionale IRPEF ai livelli massimi consentiti (0,8%) e di cancellare la soglia di esenzione sotto i €15.000 di reddito. Una scelta pesantissima, una stangata per le famiglie cinisellesi e le fasce meno abbienti, per di più in un anno di crisi economica e sociale subentrata all’emergenza sanitaria.

UNA RAPINA ANNUNCIATA”, “OCCUPIAMO L’AULA”, “UN FURTO AI CINISELLESI”…queste sono le parole che solo pochi anni fa pronunciavano il SINDACO e diversi assessori nei panni di consiglieri di opposizione di fronte a una scelta simile (che aveva però salvaguardato la fascia di esenzione). 5 anni dopo, i toni sono molto diversi, a voler giustificare l’inevitabilità di una scelta che però è chiaramente politica. La maggioranza ha giustificato il tutto con la necessità di far fronte al debito fuori bilancio derivante dal lodo CARONTE. La cifra da trovare era tuttavia ben lontana dai €5.500.000 più volte sbandierati, perché di questi una parte era già coperta dal fondo contenziosi e un’altra dall’avanzo del bilancio precedente. Il totale era quindi di circa €2.000.000, una cifra non impossibile da individuare con modalità alternative, almeno per evitare l’eliminazione della soglia di esenzione, tenendo conto che capitoli di bilancio come quelli riguardanti le politiche urbanistiche e per la sicurezza tra il bilancio consuntivo del 2019 e il previsionale 2020 hanno subito un aumento rispettivamente di circa €500.000 e €1.000.000, mentre i trasferimenti dallo STATO centrale sono aumentati per compensare le mancate entrate causate dall’emergenza COVID-19 (€900.000 già trasferiti al comune, mentre prossimamente saranno definiti i criteri per ulteriori erogazioni). Altre scelte potevano riguardare anche interventi di natura fiscale, come l’aumento dell’IMU sugli appartamenti sfitti, incentivando così anche la messa a disposizione sul mercato delle abitazioni non locate.

PARTITO DEMOCRATICO e CINISELLO BALSAMO CIVICA hanno quindi deciso di votare contro una scelta che non era inevitabile ed hanno presentato un ordine del giorno che chiede alla GIUNTA di impegnarsi a riportare l’addizionale e la soglia di esenzione ai livelli del 2019 con il prossimo bilancio 2021. La cosa paradossale è che un ordine del giorno simile è stato anche presentato anche dai gruppi consiliari di maggioranza al fine di obbligare per il futuro l’AMMINISTRAZIONE in cui siedono i loro stessi rappresentanti…in tante altre occasioni, il centrodestra aveva sempre rifiutato di votare mozioni vincolanti nei confronti della GIUNTA perché erano sufficienti le dichiarazioni fatte al microfono dal SINDACO….dichiarazioni si vede non più sufficienti questa volta, un cambio di rotta quindi che indica una mancanza di fiducia da parte dei consiglieri di maggioranza.

CINISELLO BALSAMO, MERCOLEDI’ 22 LUGLIO 2020