Berlino e Ghilardi, al posto di lodarsi a vicenda, richiamino alle loro responsabilità i loro referenti politici che oggi governano ALER, in Regione e a Roma
Dopo 6 anni che il Sindaco Ghilardi governa la Città, di fronte ai problemi che non sa affrontare e risolvere, si difende incolpando le Amministrazioni precedenti. Dimentica che è al suo secondo mandato e che l’Amministrazione precedente era sempre la sua!
Afferma il Consigliere PD Luca Ghezzi “La terza visita di Brumotti a Sant’Eusebio, è stata l’ennesima occasione per scagliarsi contro quei cattivoni del centro-sinistra che nulla avrebbero fatto per fermare lo spaccio della droga. Ma il Sindaco, quando ha nominato Bernardo Aiello assessore alla sicurezza, l’ha fatto riconoscendogli il lavoro svolto in città come luogotenente dei Carabinieri di Cinisello Balsamo! E ricordiamo che quel lavoro fu fatto per molti anni in collaborazione con Polizia di Stato e in sintonia con le giunte di sinistra con cui Aiello ha collaborato per redigere le linee guida della sicurezza in città. Riteniamo che se ci fosse stato un giudizio negativo sulla sicurezza in città, che è garantita per legge dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, certo non avrebbe scelto chi, più dell’Amministrazione comunale, aveva avuto il compito primario di garantire la sicurezza anche combattendo lo spaccio a Sant’Eusebio.”
Quindi basta scuse, e vediamo i fatti:
– È dal 1975 che si spaccia a Sant’Eusebio, con fasi alterne e droghe diverse;
– A partire dagli anni 80 si sono intensificate le azioni della Polizia di Stato per combattere lo spaccio;
– Sono stati fatti sgomberi di appartamenti abusivi e retate con l’arresto di decine di spacciatori;
– Con ben due Contratti di Quartiere, e una verifica di tutti gli abitanti del palazzone, si è provveduto ad allontanare gli occupanti abusivi e ancora una volta furono arrestati spacciatori. Ma neppure un “progetto di risanamento” ha prodotto nel tempo un risultato definitivo.
Aggiunge il Capogruppo PD Marco Tarantola “Tutti i Sindaci, Ghilardi compreso, hanno tentato di affrontare il tema ma tutti con risultati non sufficienti e comunque non duraturi nel tempo. Suggeriamo quindi al Sindaco di guardare verso Palazzo Lombardia e viale Romagna (sede ALER) se vuole trovare le vere responsabilità e ricercare soluzioni, per lui è più facile farlo perché sono Amministrate dalla sua parte politica.”
Regione e la sua società ALER non hanno mai saputo gestire il loro patrimonio (le case sociali di Sant’Eusebio sono tutte proprietà ALER), hanno permesso occupazioni senza intervenire con immediatezza per garantire il rispetto delle graduatorie, palazzi con centinaia di famiglie, di cui molte fragili, abbandonate a se stesse; nessun servizio di accompagnamento sociale con presenza di educatori e mai la sperimentazione di un portierato sociale che sappia chi entra, chi esce e che conosca le situazioni a rischio per prevenire le occupazioni.
Conclude il Consigliere Ghezzi “Molto è stato fatto dalle passate Amministrazioni e dalle Associazioni per migliorare la sicurezza con interventi sulla scuola, per l’aggregazione, lo sport, ma non basta. Occorre che Regione e ALER, che sono responsabili di un patrimonio pubblico di centinaia di appartamenti solo a Cinisello Balsamo, garantiscano una efficace gestione delle loro abitazioni e in collaborazione con il Comune sviluppino servizi per sostenere i soggetti più fragili e per evitare che adolescenti e giovani diventino spacciatori, consumatori di droghe solo perché non hanno altre opportunità.”
Cinisello Balsamo, 19 gennaio 2024