Servono proposte che uniscano la città attorno a una memoria condivisa, non a operazioni politiche di parte che non passano neanche in Consiglio comunale
È notizia di queste ore l’approvazione da parte dell’Amministrazione Ghilardi dell’intitolazione a Sergio Ramelli dello spazio pedonale vicino al Comune dove è posizionata la Statua del Salto. Una decisione che si apprende senza nessun comunicato stampa ufficiale ma tramite una comunicazione che gira a mezzo Facebook, con una serie di gravi inesattezze e imprecisioni. Non si tratta infatti di una decisione presa all’unanimità dal Consiglio Comunale, dove la proposta non è mai pervenuta, ma di una richiesta di Fratelli d’Italia, che ha evitato qualunque confronto pubblico e che, dopo che in Commissione Toponomastica i rappresentanti dell’opposizione si erano detti contrari, è approdata in Giunta.
Come partiti di centrosinistra dichiariamo la nostra contrarietà a un’operazione politica divisiva. Gli anni di piombo hanno rappresentato un periodo terribile nella storia del nostro paese e nessuno vuole evitare di ricordare le numerose vittime che hanno perso la vita, tra cui persone comuni, militanti politici, magistrati e membri delle forze dell’ordine. Ma proprio per questo motivo, la cosa più giusta da fare sarebbe quella di dedicare un luogo a tutte le vittime dell’odio politico e del terrorismo e non strumentalizzare un giovane, barbaramente ucciso, ma diventato anche un simbolo dell’estrema destra per la sua militanza fascista, con tanto di saluto romano durante cortei e cerimonie organizzate ogni anno da movimenti neofascisti.
Il fatto che questa proposta arrivi nell’ottantesimo Anniversario della Liberazione, con la probabile cerimonia di intitolazione a pochi giorni dal 25 aprile, rende il tutto ancor più provocatorio per una città come Cinisello Balsamo che ha le sue origini profonde nella lotta al nazifascismo. Basta nascondere i problemi cittadini dietro a operazioni spot che servono solo a fare l’occhiolino all’estrema destra che domina questa amministrazione! Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di rivedere questa iniziativa, confrontarsi in Consiglio Comunale e recuperare il senso di una memoria condivisa da tutti, condividendo la proposta, già avanzata in Commissione Toponomastica, di intitolare un luogo a tutte le vittime dell’estremismo politico e del terrorismo armato.
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