La maggioranza di destra che governa Cinisello Balsamo ha votato contro la mozione per la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, presentata dal Partito Democratico su sollecitazione dell’ANPI di Cinisello Balsamo. Una scelta consapevole: mantenere un riconoscimento simbolico al dittatore fascista. Una decisione politica grave, che segna una netta distanza dai valori democratici e costituzionali.
La cittadinanza onoraria fu concessa durante il regime fascista, in un contesto di totale assenza di libertà. Tenerla in vita oggi non significa “difendere la storia”, ma perpetuare un riconoscimento simbolico a un dittatore responsabile di leggi razziali, repressione politica e guerra.
«La nostra mozione non aveva alcun intento provocatorio – dichiara Marco Tarantola capogruppo del Partito Democratico – ma nasceva dalla richiesta dell’ANPI e dalla volontà di compiere un atto di coerenza istituzionale. Revocare una cittadinanza onoraria concessa a un dittatore non significa cancellare la storia, bensì prendere posizione con chiarezza su ciò che quella storia rappresenta. Chi ha votato contro ha scelto simbolicamente e liberamente di confermare un’onorificenza al fascismo. Questo è il punto politico»
Per questo il voto della maggioranza rappresenta una rottura evidente con la storia antifascista e con l’identità democratica della nostra comunità.
Il Partito Democratico continuerà a battersi affinché il Consiglio comunale assuma posizioni chiare e coerenti con i valori costituzionali. L’antifascismo non è una bandiera di parte, ma il fondamento della Repubblica e della nostra convivenza civile.