PIAZZA GRAMSCI: TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NEGATA

Nessun documento pubblico, atti negati e risorse incerte: così la destra decide sul futuro della città.

La Giunta guidata dal sindaco Giacomo Ghilardi ha annunciato con enfasi la scelta del progetto di riqualificazione di Piazza Gramsci, intervento che segnerà il futuro della nostra città, di cui si parla addirittura dal 2019, che però continua a rimanere privo di trasparenza e confronto.

Si tratta di un progetto di grande rilevanza di cui non sono stati resi pubblici né gli elaborati, né la determinazione dei costi, né tempi certi di realizzazione. Annunci continui e contraddittori hanno anzi caratterizzato gli ultimi anni:

  • Marzo 2024: si parlava di Linee Guida e di approvazione del progetto definitivo entro l’anno, mai avvenuta;
  • Agosto 2025: sono stanziati 500.000 euro per il progetto esecutivo, pur senza un piano di fattibilità tecnico-economica definito;
  • Novembre 2025: la Giunta indicava tramite un atto pubblico una prima preferenza progettuale, senza rendere accessibili i documenti sul sito del Comune.

Oggi si annuncia una scelta definitiva, ma senza fornire gli strumenti per poterla valutare appieno, ma solo informazioni frazionate e insufficienti, come già accaduto in passato.

Ancora più grave è il rifiuto opposto alle richieste di accesso agli atti, presentate da consiglieri comunali e forze politiche in passato, impedendo di fatto qualsiasi valutazione seria e trasparente. Una decisione che rappresenta una forzatura rispetto ai principi di trasparenza amministrativa e che dimostra la volontà di nascondere alla cittadinanza i contenuti del progetto per evitare critiche o richieste di modifica.

In aggiunta, per finanziare l’intervento il Sindaco annuncia l’utilizzo dei proventi derivanti dalla vendita di Nord Milano Ambiente, operazione non ancora conclusa e il cui valore definitivo non è certo. L’utilizzo di risorse pubbliche di tale entità richiede chiarezza, responsabilità e condivisione con la cittadinanza.

Come partiti e liste di centrosinistra, crediamo fermamente che i cittadini non siano spettatori passivi, ma protagonisti della vita civile e politica della nostra comunità. Per questo chiediamo:

  1. la trasmissione immediata di tutti gli atti relativi al progetto;
  2. la convocazione urgente di una commissione consiliare;
  3. l’apertura di un confronto pubblico con la città, per discutere le scelte strategiche che riguardano Piazza Gramsci prima che siano chiuse.

La politica degli annunci, fine a sé stessa, non può sostituire il dovere morale della trasparenza. Piazza Gramsci è il cuore simbolico di Cinisello Balsamo: non può essere ridisegnata senza rispetto delle istituzioni e della comunità che vi abita

Cinisello Balsamo, 24 marzo 2026

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.