Si è conclusa ieri sera, in aula consiliare, la discussione delle linee programmatiche, le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato 2023-2028 del sindaco Ghilardi.
Si tratta di un atto, suddiviso in dieci capitoli, con cui il sindaco esprime il suo indirizzo politico. Dieci indirizzi minimalisti dai quali non emerge alcuna visione di città.
I mesi che hanno preceduto la presentazione del documento sono stati rivelatori e scoraggianti riguardo la linea politica che intende perseguire, esempio eclatante il Progetto Entangled, che il Sindaco continua a citare, ove ha prevalso la mancanza di trasparenza e il mancato coinvolgimento della cittadinanza nel percorso decisionale che andrà ad incidere sulla qualità della vita di un intero quartiere. Abbiamo forti preoccupazioni sulla sua capacità di programmazione e progettazione degli interventi sul territorio.
Afferma il Capogruppo del Partito Democratico Marco Tarantola “Sono linee di mandato che mancano di coraggio e non danno la benché minima percezione di una visione futura di città, nessuna idea di grandi progetti che possano fungere da volano per essere sempre più considerati parte di una Città Metropolitana a vocazione internazionale. Sono la brutta copia di quelle di cinque anni fa, praticamente il niente che è diventato nulla: più decoro ma la città è sempre più sporca, più sicurezza ma esplodono le bombe sulle vetrine dei negozi e ci sono sparatorie in strada, tasse più eque ma la TARI è aumenta del 40% e vengono tolte o ridotte le esenzioni per le fasce più povere!” prosegue il Capogruppo Marco Tarantola “e, come se non bastasse, la parola è completamente sparita dagli obiettivi di mandato!”
Il confronto in aula consiliare è stato acceso e si è protratto per due sedute di consiglio, il 26 settembre e il 2 ottobre scorsi, e se, come minoranza consiliare, gli interventi li abbiamo concentrati tutti sul merito dei pochi contenuti del documento presentato in aula, la maggioranza si è ancora una volta arroccata in difesa menzionando l’evergreen “quelli di prima” senza considerare che, “quelli di prima”, ormai sono sempre loro, il tempo delle scuse è finito!
Dichiara la Consigliera PD Mariarita Morabito “La percezione della sicurezza che emerge è ben lungi, oggi, da quella percepita dal sindaco prima del 2018.
Molti temi non sono stati trattati nel documento programmatico, tra i tanti il tema dello Sport. Le associazioni sportive meritavano maggiore attenzione vista l’attività che ricoprono sul territorio dedicandosi a tutte le fasce d’età della popolazione. Un ruolo fondamentale e di raccordo tra associazioni e istituzione pensiamo debba svolgerlo la Consulta dello Sport, convocata sporadicamente nei cinque anni precedenti e naufragata prematuramente.” Continua la consigliera dem “Le politiche sociali e culturali non convincono; si trova solo un accenno a quelli che vengono denominati “eventi”, ma se tali manifestazioni possono definirsi sociali resta qualche perplessità riguardo all’essere culturali.
I problemi legati all’ambiente pare non destino preoccupazioni nel sindaco che sembra ignorare completamente l’urgenza della crisi climatica preferendo alla prevenzione un’azione di correzione.
Il tema scuola non vede nulla di nuovo, di propulsivo. Restano le buone vecchie pratiche del passato relativamente ai progetti e continua a mancare, in modo preponderante e preoccupante, l’investimento, la gestione e la copertura dell’Educativa, fondamentale per le famiglie e gli studenti più fragili”.
Se questi sono gli obiettivi di mandato abbiamo già capito che saranno altri cinque anni di propaganda e selfie!
Cinisello Balsamo, 3 ottobre 2023