Le scritte, di chiara matrice di estrema destra, comparse in questi giorni a Cinisello Balsamo sul ponte pedonale che attraversa la Tangenziale nord nel Grugnotorto – tra cui croci celtiche, messaggi di odio e incitamenti alla violenza politica e razziale (“Spara al comunista, spara allo straniero”) – già viste negli scorsi mesi in forma diversa sui muri del Comune, sono un segnale di violenza che non può essere sottovalutato.
Sono figlie dello sdoganamento a livello nazionale di tesi neofasciste e della folle teoria della remigrazione. Ma sono anche collegabili alle forzature sul tema del Palazzetto dello Sport e sulle polemiche strumentali legate alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini in Consiglio Comunale, che hanno probabilmente creato un clima che alcuni gruppi estremisti hanno percepito come terreno fertile per tornare a diffondere propaganda e minacce.
Soprattutto, sono la dimostrazione che la campagna lanciata dalla destra cinisellese qualche settimana fa “contro l’odio della sinistra”, sostenuta anche dal Sindaco Ghilardi, si conferma una grande operazione propagandistica, che seleziona solo i messaggi e le scritte che fanno comodo, ignorando quelle rivolte ai propri avversari.
Il centrosinistra condanna senza esitazione ogni incitazione alla violenza da qualsiasi parte venga e indipendentemente dai destinatari degli attacchi. Cinisello Balsamo non merita di essere trasformata in un laboratorio dell’odio, né tantomeno in un luogo in cui si tollerano nostalgie autoritarie o intimidazioni politiche.
Chiediamo con forza alla maggioranza di assumersi la responsabilità di contribuire, finalmente, ad abbassare la temperatura del dibattito pubblico. Invitiamo infine le istituzioni competenti a rimuovere immediatamente le scritte e a vigilare perché simili episodi non si ripetano. Da parte nostra continueremo a contrastare, con fermezza e senza ambiguità, ogni tentativo di riportare nella nostra città simboli, metodi e retoriche che la storia ha già condannato.
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