ALER: LETTERA MORTA GLI IMPEGNI SULLA SICUREZZA

Il PD incontra i cittadini delle case popolari di via Giolitti che da mesi aspettano il ripristino dell’ascensore. Nel frattempo, il Centro Civico appena inaugurato subisce un tentativo di furto.

Negli scorsi giorni una delegazione del Partito Democratico costituita dal segretario cittadino Andrea Catania, dal vicecapogruppo Sara Scebba e dal vicepresidente del Consiglio Comunale Mariarita Morabito, ha incontrato alcuni dei cittadini residenti nelle case ALER di via Giolitti dove un ascensore è fermo dallo scorso 13 ottobre 2023 a causa di un incendio doloso. Notizia recente è che probabilmente il servizio sarà ripristinato ad inizio maggio, dopo ben 7 mesi di fermo.

 “Ci siamo trovati di fronte a una situazione di abbandono da parte delle istituzioni. ALER per molto tempo non ha fornito alcuna tempistica e diversi inquilini con invalidità e disabilità o difficoltà motorie sono in seria difficoltà, come segnalato anche dall’associazione Gruppo Accoglienza Disabili. I tempi forniti da ALER per la riparazione sono comunque troppo lunghi, devono essere accorciati e ai condomini deve essere garantita una riduzione delle spese condominiali per i mesi in cui non hanno usufruito dell’ascensore” dichiarano le consigliere Morabito e Scebba. “ALER, che è emanazione diretta della Regione, non se la può cavare così: questa è la punta dell’iceberg di diversi problemi. Durante la visita abbiamo anche appreso che il nuovo Centro Civico delle 5 Torri recentemente riaperto grazie all’impegno delle associazioni del quartiere, ha già subito un tentativo di furto, non è accettabile!” proseguono Morabito e Scebba.

Il tema della sicurezza è stato oggetto più volte di proclami da parte del Sindaco ma, quando si tratta del ruolo di ALER, il primo cittadino diventa particolarmente silenzioso: “Ricordiamo tutti i titoloni di giornali in cui nell’ottobre 2020 quando il Sindaco vantava la firma di un nuovo protocollo di intesa tra Comune e ALER in tema di sicurezza urbana dove l’ente regionale si impegnava a realizzare un sistema di videosorveglianza nei propri caseggiati, collegato con il sistema comunale” dichiara il segretario cittadino Andrea Catania. “I cittadini che ci hanno incontrato ci hanno confermato che di queste telecamere non c’è traccia e che quegli impegni sono rimasti lettera morta! Come dimostra anche il caso dell’incendio doloso, è urgente che ALER rispetti gli impegni presi: chiediamo al Sindaco di verificare cosa è stato fatto e intervenire nei confronti della Regione, dove governa sempre la Lega, battendo i pugni!prosegue Catania.

Il Partito Democratico chiede un cambio di passo: Sant’Eusebio non è solamente spaccio ma un quartiere ricco di volontariato che ha già dimostrato in passato come la partecipazione dei cittadini e un approccio integrato, che guardi non solo alla repressione ma soprattutto ai servizi di prossimità, alla cultura e all’educazione, può fare la differenza. Conclude la delegazione del PD “Al di là dei problemi specifici e contingenti, è necessario ripristinare il tavolo periodico tra inquilini, Associazioni, ALER e Comune. La richiesta è stata avanza a più riprese da parte di cittadini e realtà del quartiere, ma il Sindaco non ha mai dato un riscontro. Si tratta di uno spazio già attivato in passato dove raccogliere segnalazioni e suggerimenti e confrontarsi sulle azioni da intraprendere. Come altri tavoli, negli ultimi anni è stato lasciato morire dalla Giunta”.

Cinisello Balsamo, 23 febbraio 2024

23022024_Comunicato Stampa_ALER