CAOS CARTELLE ESATTORIALI? SEMPRE PIÙ CITTADINI LAMENTANO L’ARRIVO DI AVVISI DI ACCERTAMENTO SCADUTI O CON ERRORI

Il Partito Democratico ha raccolto in queste settimane segnalazioni di diversi cittadini preoccupati. E per prendere appuntamento presso gli ufficio bisogna aspettare fine marzo.

Nelle ultime settimane, sono tanti i cittadini cinisellesi che hanno ricevuto un avviso di accertamento per presunta Tari (Tassa rifiuti) non pagata. Peccato che molti di questi avvisi siano arrivati addirittura in una data successiva alla scadenza di pagamento indicata nel documento, generando panico e confusione. In altri casi, sembrerebbe che alcune comunicazioni siano arrivate ad indirizzi sbagliati oppure a soggetti diversi da quelli che erano proprietari dell’immobile nel periodo di accertamento del mancato pagamento.

In tanti si sono rivolti a noi per segnalare queste anomalie. Chiaramente, se ci sono somme dovute, queste vanno pagate; il punto però è mettere i cittadini nelle condizioni di farlo e gestire il tutto in modo ordinato” dichiarano Andrea Catania e Marco Tarantola, segretario cittadino PD e capogruppo del Partito Democratico. Infatti, a questa situazione, si aggiunge anche la difficoltà di prendere appuntamento presso gli uffici, con le prime date disponibili a fine marzo. “Se è necessario, l’Amministrazione si faccia carico di potenziare il personale dedicato perché non è pensabile che, in questi periodi di picco, i dipendenti comunali siano lasciati da soli a far fronte a un carico di lavoro di carattere straordinario” continuano Catania e Tarantola.

Ho portato questo tema all’attenzione della Giunta in Consiglio Comunale” dichiara Luca Ghezzi, consigliere comunale. “Purtroppo, manca un quadro chiaro della situazione e quanti sono i cittadini effettivamente interessati. Quando vengono lanciate campagne di accertamento di questo tipo, andrebbe anche prevista una comunicazione chiara e generale, mentre tutto viene gestito in modo burocratico” conclude Ghezzi.

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