Quale continuità educativa per i bambini e quale futuro per il personale? L’Amministrazione non risponde.
Si rincorrono ormai da settimane le voci che vedrebbero l’asilo nido Arcobaleno di via San Carlo 9 a Balsamo, attualmente in gestione diretta al Comune, passare sotto la gestione di IPIS, l’azienda consortile per la gestione di servizi sociosanitari, a partire da settembre 2025.
I primi a preoccuparsi sono i genitori dei bambini che attualmente sono iscritti alla struttura perché si domandano se la “continuità pedagogica-educativa” scritta nero su bianco e dichiarata nella Carta dei Servizi degli Asili Nido Comunali è solo un paragrafo per riempire il sito comunale e vale solo per alcuni.
“Abbiamo recentemente chiesto – afferma il Capogruppo PD Marco Tarantola – nelle interrogazioni consiliari all’Assessore Fumagalli di dirci come pensano di garantire la continuità educativa del servizio, di spiegare pubblicamente alle famiglie come potranno i bambini attualmente iscritti al nido Arcobaleno vedersi accompagnati dalle loro educatrici che li hanno seguiti fino a quest’anno anche l’anno prossimo, ma dall’Amministrazione comunale non solo non c’è stata risposta, ma non c’è stato neanche il coraggio di confermare pubblicamente una scelta già presa nelle segrete stanze!”
Il problema, infatti, esiste eccome, perché la variazione della gestione del servizio implicherebbe anche il cambio del personale educativo: quello assunto a tempo indeterminato dovrebbe essere ricollocato in altri servizi comunali, per lasciare il posto a nuove figure inquadrate direttamente dall’Azienda consortile.
Afferma il Segretario PD Andrea Catania “Secondo quanto ci è stato segnalato, la decisione è ormai data per scontata, anche se nessun passaggio formale è ancora avvenuto in Consiglio Comunale. Serve trasparenza, basta nascondersi. Come sarà gestita la ricollocazione del personale senza sminuirne le competenze maturate? Come saranno tutelate le professionalità assunte finora a tempo determinato e che hanno ben operato all’interno del servizio comunale?”.
Considerato che le iscrizioni al servizio nidi comunali sono attualmente già aperte e che termineranno il 30 aprile, concludono Tarantola e Catania “chiediamo all’Amministrazione di assumersi le loro responsabilità e di fare chiarezza al più presto: se hanno preso una decisione devono comunicarla in trasparenza alle lavoratrici e alla cittadinanza, spiegando come pensano di gestirne le conseguenze ed evitando questo rincorrersi di dichiarazioni non ufficiali. I genitori che devono operare una scelta di iscrizione per i propri figli hanno il diritto di sapere chi accoglierà i loro bambini a settembre! La pavidità di questa Amministrazione è senza precedenti!”
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