APPROVATA LA MOZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO PER LE TUTELE DEGLI OPERATORI DELLA POLIZIA LOCALE

IL NIDO ARCOBALENO PASSA A IPIS MA MANCA LA VISIONE STRATEGICA

Mercoledì sera in Consiglio comunale è stata approvata la mozione, presentata dalla consigliera Mariarita Morabito (PD), con cui si chiede l’impegno del Sindaco e della Giunta a farsi portavoce, presso Governo e Parlamentari, dell’esigenza di equiparare le tutele legali, previdenziali e assicurative della Polizia Locale a quelle riconosciute alle forze di Polizia statale. Una questione aperta e in stallo che fatica a definirsi.

Un impegno per chiedere al Governo e al Parlamento l’apertura di un tavolo di confronto per armonizzare le tutele e riconoscere anche alle Polizie Locali l’accesso alla banca dati SDI, oggi precluso. Inoltre, si chiede di promuovere un’azione presso ANCI e Regione Lombardia affinché le istanze degli operatori trovino sostegno anche a livello sovracomunale.

Un passaggio dell’intervento in Aula ha riguardato anche la decisione dell’Amministrazione comunale dell’aprile scorso di dotare del taser la Polizia Locale. Uno strumento che, lo affermiamo con forza, deve avere la funzione di garantire l’incolumità personale dell’operatore della PL in situazioni critiche, e non quella di tutelare la sicurezza pubblica in senso generale, funzione che attiene principalmente a Carabinieri e Polizia di Stato. Ecco perché come Gruppo consigliare Pd riteniamo essenziale un rafforzamento delle tutele per gli operatori della Polizia Locale.

“Fornire strumenti potenzialmente pericolosi, senza riconoscere le tutele legali, previdenziali assicurative di cui godono le altre forze di Polizia statali è un controsenso. È questa la condizione prioritaria ed essenziale per permettere agli operatori di PL di svolgere il proprio ruolo con garanzie ben definite, senza zone grigie o incertezze che possano tradursi in responsabilità sproporzionate o in una tutela inadeguata in caso di contenzioso o incidente. Ci auguriamo che il Sindaco, appartenente allo stesso schieramento politico dell’attuale maggioranza di governo, si faccia carico di questa istanza e si attivi per sostenere una riforma attesa, dalle Polizie Locali, da decenni. Gli operatori della Polizia Locale sono lavoratori, e come tali devono essere tutelati quando svolgono le stesse funzioni, e con lo stesso grado di rischio, delle forze statali”, afferma la consigliera Mariarita Morabito.

Amara, invece, è la constatazione che lo stesso Consiglio comunale, nella medesima seduta, abbia deciso a colpi di maggioranza di cedere a IPIS la gestione del servizio del nido comunale Arcobaleno di Balsamo. A destare preoccupazione è il fatto che questa scelta non si accompagna ad alcuna visione strategica sull’azienda infatti, a differenza del passato, negli anni di governo della destra nei quattro comuni soci di IPIS, non sono state portate avanti azioni di omogeneizzazione del modello tariffario, gestionale e lavorativo previste dallo statuto. Anche le Linee Di Indirizzo Sul Sistema Dei Servizi All’infanzia Comunali sono ormai ferme al 2019. La scelta dell’Amministrazione di passare l’asilo nido Arcobaleno a IPIS è stata presa sostanzialmente per ragioni di economicità: il personale assunto dall’azienda con il contratto UNEBA è decisamente meno tutelato e meno costoso rispetto al personale assunto con il contratto degli enti locali.

Dichiara il Capogruppo PD Marco Tarantola “La nostra contrarietà non è verso l’affidamento ad IPIS in sé, ma sul fatto che oggi questo affidamento avviene verso un’azienda di cui non si capisce più la strategia, dove ogni comune si muove affidando o ritirando il suo pezzettino, dove l’unico obiettivo sembra fare economie, mentre manca un ragionamento su come alzare la qualità dei servizi oltre lo standard di legge – prosegue Tarantola – chiediamo con forza che le risorse ottenute grazie alle economie di IPIS, vengano reinvestite dal comune proprio sugli asili e sugli altri servizi educativi, oppure che si punti a innalzare il rapporto operatrici socio educative-bambini oltre lo standard, anche al fine di favorire un incremento delle ore dedicate alla formazione del personale, alle riunioni, ai colloqui con le famiglie, alle sostituzioni, alla progettazione.”

Una delibera “blindata” arrivata in Consiglio comunale ormai a cose fatte (iscrizioni chiuse, personale già riorganizzato, ecc.). Ancora una volta una decisione presa nel nascondimento delle segrete stanze della Giunta e che rischia di ritorcersi contro i cittadini a causa dell’assenza politica di questa Amministrazione.

Cinisello Balsamo, 11 luglio 2025

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