Dal progetto Entangled alla festa di quartiere: la Giunta Ghilardi continua a ignorare la voce della comunità.
I partiti e liste civiche del centrosinistra di Cinisello Balsamo esprimono il loro sostegno al Comitato Genitori della Scuola Anna Frank nella loro battaglia per una scuola pubblica di qualità e davvero partecipata e denunciano con forza l’ennesima prova di arroganza e incapacità dell’amministrazione Ghilardi, che continua a ignorare la voce dei cittadini e delle comunità del quartiere Crocetta.
Il progetto Entangled, presentato come un modello di partecipazione, si è rivelato un bluff: un percorso chiuso, gestito in maniera opaca, che ha escluso la comunità scolastica dell’Istituto Anna Frank e prodotto un progetto calato dall’alto, privo di coerenza con il metodo montessoriano, considerato alla stregua di un fastidio e non come un’eccellenza cinisellese da valorizzare. Famiglie, insegnanti e personale scolastico hanno avanzato proposte concrete e costruttive, liquidate dalla Giunta come semplici “polemiche”. Un atteggiamento inaccettabile che tradisce gli impegni presi e mina la fiducia nei confronti delle istituzioni.
Come se non bastasse, per la seconda volta dopo che era stata già rimandata a luglio, la festa di quartiere in Crocetta è stata fatta saltare dal Comune, senza fornire motivazioni plausibili, a pochi giorni dal suo svolgimento (avrebbe dovuto tenersi il prossimo weekend). Cittadini, associazioni e volontari che avevano investito tempo ed energie si vedono privati di un momento di socialità e comunità, oltre al fatto che non è chiaro se l’Amministrazione avesse già impegnato risorse economiche per la sua organizzazione, un punto su cui le forze di centrosinistra faranno opportuni approfondimenti. Se confermato, saremmo di fronte a un ulteriore spreco a danno della comunità
Il filo rosso è chiaro: la Giunta Ghilardi ha scelto di abbandonare la Crocetta, negando ascolto a chi vive e costruisce ogni giorno il quartiere. Una politica cieca e miope, che penalizza chi si mette in gioco, svuota di senso parole come “partecipazione” e “condivisione”, disgregando la comunità e le reti costruite con fatica negli anni e acuendo di conseguenza il senso di insicurezza e il disagio sociale. È ormai diventata prassi comune convocare tavoli finti in cui vengono comunicate decisioni già prese e non modificabili e ridurre le consulte cittadine a luoghi in cui non si progetta insieme ma si discute di dettagli secondari. Noi crediamo in un’altra idea di città: una città che ascolta, che valorizza chi dal basso propone, che non ha paura della voce dei cittadini ma la considera una ricchezza. È questa la differenza tra chi governa oggi e chi vuole costruire un futuro migliore per Cinisello Balsamo.
Cinisello Balsamo, 25 settembre 2025