Roberto Mastromatteo, da candidato Sindaco strenuo avversario di Ghilardi alle ultime elezioni, diventa presidente dell’azienda comunale
Era il 2023 e l’allora candidato sindaco della lista civica “La Nostra Città” Roberto Mastromatteo si proponeva come la vera alternativa super partes e si spendeva un giorno sì e un giorno no in attacchi contro questa amministrazione. Due anni dopo, in grande silenzio, si apprende della sua nomina alla presidenza dell’Azienda Multiservizi Farmacie, una designazione da parte del Sindaco Ghilardi di carattere esclusivamente fiduciario. Una decisione “strana”, dietro la quale le nomine nelle partecipate comunali vengono probabilmente usate per effettuare accordi politici nascosti a destra, come testimonia anche la spaccatura dentro la maggioranza con i vicesegretari di Forza Italia che escono con un comunicato stampa molto critico nei confronti di Mastromatteo e della scelta dell’Amministrazione comunale, per poi essere brutalmente rimossi dal loro incarico dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Di Lauro.
“Quello che balza all’occhio è che il requisito di laurea, per il quale Mastromatteo non sarebbe risultato idoneo al ruolo di Presidente, era previsto nel 2021 ma è stato eliminato nel 2025” osserva la consigliera comunale Mariarita Morabito “I criteri di nomina vengono così usati in modo quasi palese prima per escludere un candidato come Mastromatteo e poi per consentirgli di partecipare e renderlo nominabile” conclude Morabito.
Questa decisione da parte di Ghilardi sembra alludere tra le righe a un chiaro messaggio politico: premiare chi da oppositore, senza neanche avere i voti per essere eletto, si è trasformato in zelante sostenitore della maggioranza, tesi avvalorata dalla totale scomparsa di attacchi nei confronti dell’amministrazione da parte della lista civica “La Nostra Città” dopo le ultime elezioni e, anzi, dalla profusione di post e commenti a sostegno sui social da parte di Mastromatteo.
“Siamo di fronte alle logiche trasformiste della vecchia politica e a una partita giocata dentro la destra, dove prima ci si divide durante le elezioni, non condividendo l’operato della Giunta, e poi all’improvviso senza alcuna comunicazione pubblica ci si ritrova nominati presidenti di AMF” accusano Andrea Catania e Marco Tarantola, segretario cittadino e capogruppo del Partito Democratico. “Il Sindaco deve rispondere pubblicamente alle accuse che gli sono arrivate addirittura dai rappresentanti di Forza Italia e spiegare che cosa è cambiato rispetto al 2021 per cambiari i criteri di nomina. Le aziende pubbliche sono un bene da salvaguardare!” concludono Catania e Tarantola.
Cinisello Balsamo, 6 giugno 2025