Il centrosinistra: «L’ammissione dell’errore conferma il fallimento della Giunta. Ghilardi guida una maggioranza spaccata che perde pezzi»
Le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Scaffidi rappresentano un fatto politico grave e non possono essere archiviate come una vicenda personale. Nel comunicare il proprio passo indietro, Scaffidi ha ammesso che «sulla questione delle palestre abbiamo commesso un errore», assumendosene la responsabilità. È la conferma di quanto denunciamo: la crisi delle palestre scolastiche non è una fatalità, ma il risultato di una mancata programmazione.
Diverse palestre non potranno essere assegnate alle associazioni sportive per le attività extrascolastiche perché non adeguate alla normativa antincendio. Una criticità conosciuta da oltre un anno, durante il quale la Giunta avrebbe potuto programmare gli interventi, individuare le risorse e informare tempestivamente il mondo sportivo. Invece le associazioni sono state convocate soltanto il 21 luglio, quando la nuova stagione era già in fase avanzata di organizzazione e le iscrizioni erano state avviate. La riduzione media degli spazi viene stimata tra il 15 e il 20 per cento, ma per alcune società l’impatto potrà essere molto più pesante, fino a mettere a rischio interi corsi o attività. Le conseguenze ricadranno sui bambini e sui ragazzi, sulle famiglie e sul volontariato sportivo, ma anche su istruttori, educatori e collaboratori che da quelle attività traggono lavoro e reddito.
Scaffidi si è assunto la propria parte di responsabilità. Non può però essere l’unico. Questa vicenda coinvolge direttamente anche l’assessore allo Sport Riccardo Malavolta, cui spettavano la gestione politica del rapporto con le associazioni, la programmazione della stagione e la ricerca tempestiva di soluzioni. Non è accettabile che resti al proprio posto come se nulla fosse accaduto: anche Malavolta deve fare un passo indietro.
La responsabilità politica complessiva ricade però sul sindaco Giacomo Ghilardi. È il Sindaco a scegliere gli assessori, definire le priorità di bilancio e garantire il coordinamento della Giunta. Lo stesso Scaffidi, annunciando le dimissioni, parla di un rapporto di fiducia venuto meno: un’ulteriore dimostrazione della crisi che attraversa l’Amministrazione e di una maggioranza sempre più spaccata e divisa, che perde pezzi e non riesce a governare la città.
Ghilardi deve spiegare perché non si è intervenuti per tempo e presentare immediatamente un cronoprogramma pubblico degli adeguamenti, con tempi e risorse certe. La città non può continuare a pagare il prezzo di una Giunta che rincorre le emergenze e non è più in grado di dare una direzione a Cinisello Balsamo.