L’incontro convocato martedì sera dall’Amministrazione comunale con le associazioni sportive per presentare il Piano di Razionalizzazione delle Assegnazioni degli Impianti Sportivi per la stagione 2026-2027 ha certificato una realtà che il Comune avrebbe dovuto affrontare da tempo e che oggi viene scaricata sul mondo sportivo cittadino: sono undici le palestre scolastiche che non potranno essere assegnate alle associazioni per le attività extrascolastiche perché non adeguate alla normativa antincendio. Una situazione che, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, era nota già dai primi mesi del 2025 e che avrebbe quindi dovuto consentire all’Amministrazione di programmare gli interventi, reperire le risorse necessarie e informare per tempo le associazioni sportive. Invece nulla è stato fatto. Le associazioni però sono state informate soltanto oggi, a poche settimane dall’inizio della nuova stagione sportiva e nel pieno della raccolta delle iscrizioni.
Durante l’incontro gli assessori competenti hanno lasciato che fossero il dirigente del settore Sport e la funzionaria comunale a rispondere alla maggioranza delle domande delle associazioni, ma la responsabilità di aver scelto in questi anni di non investire le risorse comunali sulle scuole non aver dato priorità per sanare questa situazione reperendo le risorse a bilancio è pienamente politica e cade sul Sindaco e sulla Giunta. Le conseguenze saranno pesanti: le attività dovranno essere ridotte mediamente tra il 15% e il 20%, le associazioni provenienti da altri Comuni non potranno più utilizzare gli impianti cittadini e quelle cinisellesi saranno costrette a comprimere la propria offerta, con ricadute su famiglie, volontari e centinaia di bambini e ragazzi.
Il quadro è aggravato da altre criticità ancora irrisolte: il Centro sportivo di via delle Rose continua a rimanere inutilizzabile, la riapertura della palestra Gorki subirà ulteriori ritardi e una storica associazione cittadina ha visto ridursi gli spazi disponibili al Palazzetto dello Sport.
Mariarita Morabito, consigliera comunale, e Andrea Cantore, rappresentante del Partito Democratico nella Consulta dello Sport, presenti all’incontro, dichiarano: «Quello che abbiamo visto ieri sera non è stato il racconto di un’emergenza improvvisa, ma l’esito di un problema conosciuto e già segnalato dal direttivo della Consulta ma mai affrontato. Mentre le associazioni chiedevano certezze sulla prossima stagione sportiva, gli assessori se ne lavavano le mani, evitando di rispondere o addirittura chiedendo alle associazioni stesse di fare proposte».
Andrea Catania, segretario cittadino del PD, e Marco Tarantola, capogruppo del PD in Consiglio comunale, dichiarano: «Da anni chiediamo di destinare maggiori risorse alla manutenzione delle scuole e degli impianti sportivi nel bilancio comunale, ma ogni volta la Giunta ci risponde che ci sono altre priorità. Oggi vediamo il risultato di quelle scelte: undici palestre chiuse, associazioni in difficoltà e centinaia di famiglie costrette a pagarne le conseguenze. Questa vicenda dimostra che senza programmazione si finisce sempre per inseguire le emergenze.».