Nessuna scadenza rispetto a questa soluzione provvisoria, mancanza di chiarezza su infermieri e personale.
Il Partito Democratico esprime forti dubbi per l’apertura dell’Ospedale di Comunità “Distretto Parco Nord” presso la RSA Martinelli, una soluzione temporanea di cui non si conosce la prospettiva. L’Ospedale di Comunità rappresenta uno dei presìdi fondamentali della riforma della sanità territoriale prevista dal DM 77/2022, pensato per garantire continuità assistenziale a persone fragili, anziani e pazienti cronici.
«Tutto bene? Niente affatto» commenta la consigliera comunale Paola Gobbi. «L’Ospedale di Comunità del Distretto Parco Nord, che serve Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cusano Milanino, era previsto all’interno della nuova Casa di Comunità di Cormano, finanziata con fondi PNRR. I ritardi accumulati hanno costretto ASST Nord Milano ad attivare una sede definita “provvisoria” presso la RSA Martinelli, con 10 posti letto anziché i 20 previsti come standard dalla legge, pur di rispettare le scadenze del PNRR e non perdere i finanziamenti europei. Una scelta assunta senza alcun coinvolgimento degli stakeholder del territorio e che lascia aperti molti interrogativi sul futuro del servizio». Aggiunge la consigliera Gobbi: “E’ solo del 15 luglio il bando di ASST per reclutare 11 infermieri “gettonisti” per l’Ospedale di Comunità; quindi, presumiamo che al momento non sia neanche operativo”.
Il segretario del Partito Democratico Andrea Catania aggiunge: «Temiamo che una soluzione nata come temporanea possa diventare definitiva, seguendo quanto accaduto in altre ASST lombarde che per periodi di tempo molto lunghi sono finite con l’affidare ai privati addirittura le loro Case di Comunità, indebolendo ulteriormente la sanità pubblica territoriale. Se si tratta di una scelta provvisoria, Regione Lombardia e ASST Nord Milano devono quindi indicare con chiarezza tempi e modalità per il trasferimento dell’Ospedale di Comunità nella sede definitiva prevista dalla programmazione.». Per questo il Partito Democratico chiede al Sindaco e all’Assessore Visentin di confrontarsi con ASST Nord Milano per ottenere risposte chiare sulla natura realmente temporanea di questa soluzione, sul modello organizzativo-gestionale del servizio, sul reperimento del personale necessario (oltre agli infermieri, anche medici, fisioterapisti e operatori di supporto), l’eventuale impatto sui posti letto della RSA Martinelli (sono posti aggiuntivi rispetto a quelli disponibili?) e il pieno funzionamento dei percorsi di dimissione protetta per le persone più fragili, dall’ospedale verso queste strutture intermedie, prima dell’auspicato rientro al domicilio.
«Difficoltà nell’accesso ai servizi territoriali e dimissioni ospedaliere non adeguatamente accompagnate sono tra le segnalazioni più frequenti raccolte dal nostro Sportello Salute» conclude Gobbi. «Per questo chiediamo che la riforma della sanità nel nostro territorio venga attuata con una visione chiara e di lungo respiro e un confronto trasparente con i cittadini”.