La destra fa propaganda su servizi che dovrebbe garantire ogni anno, ma che non sa programmare. Anche i revisori richiamano l’Amministrazione sulla programmazione.
Una variazione urgente di bilancio che applica risorse che l’Amministrazione non è stata in grado di spendere nel 2025 (1.345.000 euro di avanzo di amministrazione) e integra, tra gli altri, gli stanziamenti per servizi del settore servizi sociali che non ha saputo adeguatamente programmare. È questo il provvedimento portato in Consiglio comunale per la ratifica nella serata di ieri. Non un piano di potenziamento dei servizi, ma un intervento per assicurare la continuità di prestazioni già erogate, che il Comune deve garantire ogni anno; eppure, la Giunta lo presenta come un grande risultato politico. «Nessuno contesta la necessità di finanziare questi servizi. Il problema è che, per coprire costi legati ad attività già in corso, a fine anno si debba ricorrere a una variazione d’urgenza di una tale dimensione – afferma il consigliere PD Alberto Galli. «Quando una variazione richiede di applicare addirittura 1.345.000 euro di avanzo, la domanda è perché non si siano programmati adeguatamente i fabbisogni. Aumentare le coperture non significa in questo caso offrire più servizi ai cittadini».
C’è poi quello che in questa variazione continua a mancare: risorse aggiuntive per la manutenzione delle scuole, delle palestre e delle infrastrutture sportive e per la cura del verde pubblico. Interventi sui quali il Partito Democratico ha più volte sollecitato l’Amministrazione, di fronte a problemi concreti e irrisolti. Per queste priorità non arrivano nuove risposte. Si trovano risorse per rincorrere le spese ordinarie, ma continua a mancare una programmazione capace di affrontare i problemi della città. E non è una critica soltanto politica. Nel parere favorevole alla variazione, il Collegio dei revisori dei conti bacchetta l’Amministrazione chiedendole «di prevedere una corretta individuazione delle necessità operative dei vari uffici in merito ai capitoli di spesa corrente», anche in vista del bilancio 2027-2029. Un richiamo che la propaganda della maggioranza preferisce ignorare.
Invece di rispondere nel merito, la destra accusa il PD e le opposizioni di essere contro i servizi per le persone fragili. Una mistificazione politica per nascondere le proprie responsabilità. Non c’è nulla da celebrare nel trovare a fine anno le risorse necessarie a garantire servizi ordinari. Il compito di un’Amministrazione è programmarli, finanziarli adeguatamente e assicurare risposte anche agli altri bisogni della città. Resta infine il problema della trasparenza verso il Consiglio comunale. «Il parere dei revisori richiama una relazione del dirigente Welfare del 4 agosto e un suo aggiornamento, assenti dal fascicolo trasmesso ai consiglieri» – dichiara Mariarita Morabito, consigliera PD e vicepresidente del Consiglio comunale. «Abbiamo chiesto di poterli esaminare prima del voto, ma la richiesta non è stata accolta. Non si può pretendere una ratifica consapevole senza mettere a disposizione tutta la documentazione richiamata».
«Il nostro voto contrario non è stato quindi evidentemente contro i servizi, ma è stato un voto politico contro una Giunta che propone una variazione che non avrebbe neanche dovuto esserci se l’Amministrazione avesse programmato in modo corretto. Governare significa garantire il welfare senza rincorrere continuamente le emergenze e, soprattutto, trovare risorse anche per scuole, sport e verde pubblico. La destra la smetta di fare propaganda e inizi a rispondere delle proprie scelte», concludono Galli e Morabito.