RAPINA A MANO ARMATA ALL’UFFICIO POSTALE DI VIA MONTE ORTIGARA: LA PROPAGANDA DELLA DESTRA SI SCONTRA CON LA REALTÀ

La rapina a mano armata avvenuta venerdì mattina presso l’ufficio postale di via Monte Ortigara rappresenta un episodio gravissimo che ha comprensibilmente scosso cittadini, lavoratori e utenti presenti in quel momento. Al di là delle indagini, che auspichiamo possano portare rapidamente all’individuazione dei responsabili, una domanda politica è inevitabile: che fine ha fatto la narrazione della destra sulla sicurezza?

Da anni il sindaco Ghilardi e la sua maggioranza utilizzano il tema della sicurezza come uno dei principali strumenti di propaganda politica. Manifesti, comunicati, conferenze stampa e dichiarazioni trionfalistiche hanno dipinto Cinisello Balsamo come una città sempre più sicura grazie all’azione dell’amministrazione comunale. Eppure la realtà continua a presentare un conto molto diverso.

«Quando accadono episodi così gravi emerge tutta la distanza tra la propaganda e la vita reale delle persone», dichiara il capogruppo PD Marco Tarantola. «Da anni la destra utilizza la paura come strumento elettorale, ma quando si passa dagli slogan ai risultati concreti i cittadini hanno il diritto di chiedere conto di ciò che è stato realmente fatto. La sicurezza è una cosa troppo seria per essere ridotta a una campagna permanente di comunicazione.»

Nessuno pretende che un sindaco possa impedire una rapina organizzata. Sarebbe una tesi ridicola. Ma allora viene spontaneo chiedersi perché la destra continui ad attribuirsi ogni merito quando le cose vanno bene, salvo poi scaricare ogni responsabilità quando emergono problemi. Il Partito Democratico continua invece a proporre misure concrete. Tra queste, il rafforzamento della presenza sul territorio attraverso l’istituzione del vigile di quartiere, una figura stabile e riconoscibile capace di presidiare i quartieri, costruire relazioni con residenti e commercianti e intervenire tempestivamente sulle situazioni di criticità.

«Da tempo proponiamo una presenza più capillare della Polizia Locale nei quartieri perché crediamo che la sicurezza si costruisca innanzitutto attraverso la vicinanza ai cittadini e la prevenzione», afferma il consigliere comunale Luca Ghezzi. «Purtroppo l’amministrazione ha preferito investire molto nella comunicazione dei risultati e meno nell’ascolto delle proposte dell’opposizione. Oggi serve meno propaganda e più capacità di affrontare i problemi.»

Ma c’è anche un altro aspetto che il sindaco Ghilardi evita accuratamente di affrontare. Da quasi quattro anni il Governo Meloni promette una svolta sulla sicurezza. Eppure, i Comuni continuano a fare i conti con organici insufficienti nelle forze dell’ordine, risorse limitate e crescenti difficoltà nel presidio del territorio. “Se davvero la sicurezza è una priorità, il Sindaco dovrebbe smettere di limitarsi a ripetere gli slogan del Governo e iniziare a chiedere ai propri alleati politici a Roma ciò di cui i territori hanno realmente bisogno: più agenti, più risorse, più investimenti e più strumenti per i Comuni” concludono Ghezzi e Tarantola.

Cinisello Balsamo, 4 giugno 2026

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