PALESTRE SCOLASTICHE: QUALCOSA SI MUOVE, MA SOLO PER CINQUE STRUTTURE. PER LE ALTRE ANCORA NESSUNA RISPOSTA

La pressione delle opposizioni sta dando i primi risultati, ma il piano resta parziale. Ghilardi chiarisca tempi, risorse e responsabilità.

Dopo mesi di richieste di chiarimento e mobilitazione delle forze di opposizione, finalmente qualcosa si muove sulla vicenda delle palestre scolastiche. Il Comune ha annunciato interventi per cinque strutture, con l’obiettivo di concluderli entro Natale. È un primo passo positivo, che arriva dopo mesi di silenzi. Ma non è la soluzione definitiva di una crisi che ha colpito duramente lo sport cittadino e provocato profonde tensioni nella maggioranza. Delle palestre sottratte alle attività extrascolastiche, soltanto cinque infatti hanno oggi un calendario annunciato. Per le altre mancano tempi certi e indicazioni chiare.

Particolarmente preoccupante è la situazione della palestra Gorki. Una determina dello scorso agosto ha sospeso l’accordo con ASD Net Volley, impedendo allenamenti e gare fino alla conclusione dei lavori, ai collaudi e alle certificazioni. Ma quell’atto non stanzia risorse per gli interventi né indica una data di riapertura. Quali lavori servono? Quanto costano? Quando potranno riprendere le attività?

Continuiamo soprattutto a denunciare la mancanza di chiarezza con cui l’Amministrazione ha gestito l’intera vicenda: perché si è arrivati all’emergenza senza un piano pubblico completo? E perché oggi non viene presentato un quadro trasparente delle assegnazioni alle associazioni degli spazi rimasti agibili? A rendere ancora più necessario un chiarimento sono le nuove dichiarazioni dell’ex assessore Malavolta rilanciate sui social negli scorsi giorni sull’utilizzo delle risorse e gli scontri pubblici tra ex alleati: Ghilardi non può sottrarsi al dovere di spiegare le scelte compiute dalla sua Giunta.

In questi mesi il centrosinistra ha continuato a incalzare l’Amministrazione, in Consiglio comunale e in città. Anche la campagna di manifesti avviata in questi giorni, che comprende anche un 6×3 nei pressi del Municipio, testimonia che non intendiamo abbassare l’attenzione. Riteniamo che questa pressione abbia contribuito a tenere alta la guardia. Ma non basta: chiediamo un cronoprogramma verificabile per ogni palestra, con interventi, risorse, affidamenti e date previste di riapertura, un’informazione costante alle associazioni sportive e ai cittadini-

Quello che contestiamo è la mancanza di programmazione e trasparenza, le cui conseguenze ricadono su società sportive, volontari, famiglie e iscritti. Cinque palestre con un calendario sono un inizio: la città ha diritto a risposte su tutte le altre.

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